Federico II nel Regno di Sicilia. Realtà locali e poteri universali

Federico II nel Regno di Sicilia. Realtà locali e poteri universali

di Hubert HoubenGeorg Vogeler 

Il Regno di Sicilia fu la base per il governo e per le aspirazioni universali dell’imperatore Federico II. Mentre in passato le sue vicende sono state viste prevalentemente dalla prospettiva del sovrano, nell’incontro di studi, di cui si pubblicano qui gli Atti, è stato adottato un punto di vista diverso guardando le cose, per così dire, dal basso. Inoltre, si è cercato di individuare il ruolo delle realtà locali nel Regno di fronte a un governo centralizzato e a una macchina burocratica che, alla luce di ricerche recenti, si rivela tutt’altro che perfetta. La politica federiciana fu condizionata dagli interessi dei gruppi e delle istituzioni dominanti nella società meridionale. Le possibilità di azione del sovrano risultano quindi condizionate dalla nobiltà feudale, da comunità cittadine che rivendicavano una certa autonomia di gestione e da potenti istituzioni ecclesiastiche. Inoltre ci si è interrogati anche sul ruolo dei documenti emanati dall’imperatore come simboli del suo potere.

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